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Sul sopranome "Rigoletto" possiamo citare queste parole tratte dal testo 'Il fronte del cielo': "Quando arrivò alla 91a Squadriglia dopo Caporetto, usava portare una calza da donna in testa alla maniera Francese", Siamo evidentemente d'avanti ad una persona con una personalità forgiata al di fuori dell'ambito militare, con una forte influenza francese che si trovava ad indossare un classico cappello usato dai meccanici motoristi collaudatori presenti già presso l'aviazione francese. Certo che vedersi arrivare un tale aviatore sui generis, con tali doti di pilotaggio tra le linee della miglior squadriglia esistita dell'aeronautica d'Italia, non poteva passare inosservato, e guadagnò in breve tempo il sopranome di Rigoletto, per ovvie somiglianze al personaggio Verdiano. Inutile sottolineare che è un errore pensare che tale sopranome li fu dato a causa del sovrappeso, visto che sono le fotografie a dimostrare l'esatto contrario. Un altro esempio che dimostra la sua simpatica personalità è il diavoletto dipinto da lui stesso sulla fusoliera del Hanriot HD che beffava anche in modo grottesco il nemico delle linee Austriache, nessun'altro pilota militare, si voglia per serietà che per scaramanzia avrebbe osato dipingere un tale personaggio sull'aereo assegnato. Per concludere possiamo dire che le righe qui esposte sono allineate e trovano conferme tra gli scritti tramandati della famiglia Nardini. Non si sa moltissimo oltre a quanto detto qui sul suo sopranome ma sul fatto del cappello a calza, qualcuno in famiglia azzarda che quella originale fosse della sua amata Catherine, mamma di Giuseppe.



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